I Vini.
Il Piemonte è terra di Vino fino dalla notte dei tempi. Il mondo intero ha imparato a conoscere i grandi vini piemontesi: i Rossi sontuosi e ricercati (Barolo, Barbaresco, Gattinara, Barbera ...) i Bianchi rotondi e profumati (Erbaluce, Roero Arneis, Gavi, Cortese ...), i Vini da dessert e da conversazione, amabili e invitanti (Asti Spumante, Bracchetto, Moscato d'Asti, Malvasia, Caluso Passito ...), per un magico connubio con le specialità della cucina piemontese. Il vino è un patrimonio unico che fa del Piemonte una straordinaria area d'eccellenza a livello mondiale, un prodotto che si differenzia per le diverse caratteristiche climatiche e di coltivazione che interessano la nostra regione. Da questi aspetti derivano le caratteristiche che conferiscono al nostro vino le peculiarità che lo rendono unico. In Piemonte si producono media-mente, ogni anno, circa di 6 milioni di quintali di uva che viene interamente trasformata in vino, in quantità che varia da 3,5 a 4 milioni di ettolitri. La vitivinicoltura rappresenta circa l’8 per cento della produzione lorda vendibile piemontese, ma le sue peculiarità, il livello di partecipazione degli operatori, la funzione di "traino" su altri prodotti di qualità del Piemonte e il suo essere "punta di diamante" nell’ interscambio commerciale con l’estero, ne fanno uno dei principali settori di "attenzione" nella gestione della politica agricola regionale.
Volendo delineare un sintetico profilo della realtà vitivinicola piemontese occorre, innanzi tutto, sottolineare che si tratta di una viticoltura di collina che, proprio per questo dato oggettivo ineludibile, produce a costi alti, in quantità contenute e con uno traordinario potenziale qualitativo che connota il Piemonte come una tra le regioni leader dell’enologia italiana.
Il ventaglio dell'offerta piemontese di qualità copre più del 90% della produzione e comprende piu di 40 vini a denominazione d'origine controllata (d.o.c.) e ben 8 a denominazione d'origine controllata e garantita (d.o.c.g):
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